(Ritorno al Futuro)
Una mattina, mentre tornavo a casa dal lavoro, in auto, noto un cartellone pubblicitario.
La locandina di una nota catena di negozi di elettrodomestici/elettronica (che per ovvi motivi non cito) proponeva, oltre al solito televisore lcd ed al portatile a prezzi stracciati, una console dalle vaghe forme familiari… Rallento, focalizzo l’immagine e leggo: Flashback 3.
Accanto, un logo per me (penso anche per voi) familiarissimo: quello dell’Atari.
Mi fiondo a casa (rispettando i limiti di velocità) e avvio subito una ricerca su internet: è lui !!! Il famosissimo
Atari 2600, con una nuova veste, che richiama lo stile “vintage” dell’epoca.
Nato agli inizi degli anni ’80 e pioniere delle console casalinghe, viene riproposto con all’interno ben 60 titoli, trai quali: Asteroids, Pitfall, Pong, Centipede. Giochi che hanno fatto la storia dei Videogiochi al prezzo di 60 €.
Ma come mai questo ritorno al passato? In un periodo in cui le console (sia da casa che portatili) hanno avuto evoluzioni inimmaginabili, cosa spinge a mettere sul mercato una macchina così “antica” ed “obsoleta”?
Al di là del fenomeno del Retrogaming, la risposta è nella generazione di “ragazzini” di allora. I trentenni che giocano ai Videogiochi odierni (compreso il sottoscritto) hanno vissuto quella “Eldorado” nella quale nascevano idee rivoluzionarie: un’epoca in cui, però, non tutti potevano permettersi di provare quelle meraviglie, causa l’eccessivo costo di console e cartucce.
Oggi, la possibilità di poter vivere quella mancata esperienza e con essa di far riaffiorare “vecchi” ricordi, ci viene data dalla rinascita di queste gloriose console, che pur avendo un valore immenso per l’appassionato, vengono finalmente proposte ad un prezzo più accessibile…
Emmett Brown: Devi tornare indietro con me!
Marty: Ma, indietro dove?
Emmett Brown: Indietro nel futuro!
(Ritorno al Futuro,Parte I)











