Articoli

E se il TG1 avesse ragione?

Il mondo è bello perchè è vario: la nostra società […]
Il mondo è bello perchè è vario:
la nostra società è composta da persone che non sempre condividono il nostro modo di pensare e ciò deve essere fonte di ricchezza per tutti noi.
Se nel precedente articolo ho stigmatizzato la superficialità con la quale il TG1 ha trattato la nostra “categoria”, oggi mi piacerebbe fare l’avvocato del diavolo e condividere con voi un mio pensiero:
persone che non conoscono il fenomeno videogames, possono mai esprimere un tale risentimento nei confronti dei videogiocatori senza ragione o solo per sentito dire?
E’ possibile che un Klaus Davi (per quanto sia conosciuto per la sua vena polemica), od una Virginia Lozito (la giornalista del servizio contestato nel precedente articolo), si sveglino una mattina e, non sapendo cosa fare, comincino a sparare a zero su videogiochi e videogiocatori???

Non è più probabile che costoro abbiano avuto una conoscenza, seppur limitata e superficiale, dell’ ambiente ed abbiano tratto la conclusione (limitata e superficiale) che tutti i videogiocatori sono una massa di violenti e maleducati e che la causa di tutto questo sia da addebitare alla passione che li accomuna?

La maggior fonte di (dis)informazione sul mondo giovanile è, ormai, Facebook e chi si avvicina da profano al famoso social network, visitandone pagine e gruppi dedicati ai videogames, non può far altro che scontrarsi con una serie di discussioni, nelle quali vere e proprie “bande” (composte per la maggior parte da ragazzini) si scontrano, insultandosi a vicenda.

In oltre tre anni di “attività” con questo sito ed in quasi trenta di conoscenza del settore, posso dire di aver avuto a che fare con persone di ogni tipo e chi ci segue dagli inizi sa bene quanti ragazzi problematici hanno incrociato il nostro cammino:
l’ ultimo episodio che posso citare, risale a qualche giorno fa, su Facebook, dove, senza alcun motivo, ho ricevuto attacchi verbali di una violenza incredibile da una persona che neanche conoscevo.

Io (da videogiocatore) posso capire che la maggior parte di questi episodi sia da addebitare a persone immature, che usano come valvola di sfogo i social network oppure i videogames, ma una persona estranea a questo ambiente, che vuole informarsi su cosa fanno i giovani senza intervistarli direttamente, bensì “spiandoli” dal buco della serratura, quale conclusione potrebbe mai trarre da esperienze simili?
Non sarebbe leggittimata a pensare che i videogames siano un rifugio per disadattati e violenti?

Certo, la conclusione sarebbe sempre e comunque sbrigativa (oltre che adattabile a qualsiasi altra forma di aggregazione: i videogames, i social network, il bar sotto casa….), ma più “comprensibile” di sicuro.

A questo punto, per non permettere il dilagare di servizi analoghi a quello di cui tanto si sta parlando in questi giorni, non sarebbe più corretto dare un immagine migliore di NOI videogiocatori, usando toni più pacati nelle discussioni ed isolando i “violenti”?
Penso che funzionerebbe sicuramente meglio di movimenti o gruppi che istigano alla violenza contro chi ci giudica violenti, dandogli, in questo modo, ragione.

Mi piacerebbe leggere anche le vostre opinioni in merito…

13 Comments

  1. Lwizard

    Andy che piacere!!!

    Concordo con te amico mio ma sei ancora troppo tenero con questa gente, motivando il loro comportamento a causa di una errata o assente educazione in materi videoludica….
    E ti dò ragione ma secondo noi il fenomeno va oltre, coinvolgendo anche il modo di essere e di vivere di una persona.
    Il fatto successo parte da un’idea di aggregazione videoludica (il clan appunto) ma è degenerata in maniera assurda non per il gioco ma per diverse opinioni, che ovviamente il buon Giorgio ha gestito in maniera educata e adulta, a differenza del suo interlocutore che ha cominciato ad inveire in maniera pesante aggiungendo post su post, come se avesse una folle vocina che gli suggeriva che non era mai abbastanza.

  2. Lorecricio

    Già, non è solo in ambito videoludico, il rispetto per il prossimo manca in tutti gli ambiti. :(

Trackbacks / Pings

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>